Wind, SMS illegittimi: arriva lo stop del Garante Privacy

Wind ha inviato ai suoi clienti troppi SMS illegittimi: arriva lo stop del Garante della Privacy

A 5 milioni di utenti Wind negli ultimi 18 mesi sono arrivati altrettanti messaggi i cui il gestore chiedeva l’autorizzazione all’invio di messaggi pubblicitari (proposte commerciali, piani tariffari nuovi e quant’altro).

Per il garante della Privacy questi messaggi sono illegittimi per una serie di motivi.

Primo non dovevano proprio essere inviati perché i clienti non avevano autorizzato Wind a contattarli attraverso gli SMS. Secondo molti clienti avevano addirittura negato il loro consenso a ricevere messaggi.

Il Garante della Privacy ha ritrascritto per intero il messaggio contenuto negli SMS, ecco il testo: “Gentile cliente, grazie per averci scelto! La informiamo che a oggi non ci risulta il suo consenso ai contatti commerciali e promozionali di Wind. Se desidera entrare nel mondo delle esclusive promozioni di Wind, rilasci il suo consenso ai contatti chiamando gratuitamente il 158 entro il 31 agosto 2016! Per info privacy visiti il sito wind.it”.

Per il Garante della Privacy Wind è colpevole di aver violato “la disciplina di protezione dei dati personali” nel momento in cui ha prelevato impunemente dal suo database i numeri di telefono di questi utenti.

Senza il consenso degli interessati, si tratta di aperta violazione dell’articolo 7 del Codice del consumo.

Il Garante, tra l’altro, sottolinea che Wind era perfettamente a conoscenza della non regolarità dell’operazione giacché la campagna pubblicitaria porta il nome di: “Raccolta consensi senza consenso”.

Il Garante, perciò, ha ordinato a Wind di non inviare SMS senza preventiva autorizzazione dell’utente.

In più Wind dovrà aggiornare ogni 15 giorni le banche dati per sapere con esattezza quali sono i clienti cui può rivolgersi per inviare offerte commerciali.

Nel frattempo saranno accertate le eventuali violazioni amministrative di Wind. Il gestore avrà 60 giorni per comunicare le sue azioni o 30 giorni fare ricorso al TAR.

Redazione News24G

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