Proprio qualche giorno fa in un servizio delle Iene, Nadia Toffa spiegava gli effetti collaterali di un accanimento da videogioco e della nascita di istituti di aiuto appositi per aiutare i malati di ludopatia da videogioco.

Esistono però anche dei videogiochi benefici? Forse è azzardata come definizione, ma sicuramente anche il gioco può diventare un ottimo strumento: è il caso del gioco realizzato dalla Akli Interactive Labs che negli Stati Uniti ha sfornato un semplice prodotto per app indirizzato a tablet e smartphone.

Il gioco è semplice e consiste in un personaggio in riva al fiume che corre per attaccare uccelli e i pesci che escono dalle acque. E allora dove sta “lo screening”? Nel fatto che risulta far esercitare quella che viene definita come elaborazione dell’interferenza, importante metro di sviluppo sulla patologia dell’Alzhaimer.

Videogiochi benefici? Forse uno riesce a scoprire l'Alzhaimer

Redazione News24G

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