Una app per aiutare l’agricoltura biologica

Negli ultimi anni è stato un vero e proprio boom delle culture biologiche: dinanzi al dilagare dell’uso di pesticidi e ogni tipo di concime chimico per accelerare la crescita di frutta e verdura e produrla in ogni stagione dell’anno, molti hanno cominciato a ribellarsi e hanno cominciato a richiedere prodotti coltivati in modo naturale, e se possibile, a km 0, cioè direttamente dal contadino al consumatore.

In questa ottica appare di grande importanza una nuova app, creata per controllare in tempo reale le modalità di semina dei campi e che svela dove intervenire per combattere le più frequenti malattie delle piante, con un minore impiego di pesticidi.

Nella creazione del prototipo della nuova app giocano un ruolo importante i ricercatori italiani che hanno messo a disposizione degli esperti statunitensi i dati sulle coltivazioni e sulle malattie delle piante per renderle prevedibili su basi statistiche: una fondamentale collaborazione tra l’Istituto per la protezione sostenibile delle piante (Ipsp) diTorino e l’Università della Pennsylvania, che hanno raggiunto il sorprendente risultato.

L’utilità del nuovo strumento tecnologico sta nella sua capacità di incrociare informazioni su dati meteo e posizione geografica con quelli di crescita delle piante e sull’eventuale presenza di parassiti. Il tutto, al fine di prevedere lo sviluppo di infestazioni fatali per le coltivazioni sulla base anche di altri parametri come temperatura, umidità dell’aria, qualità del terreno: tutto per  gestire al meglio il proprio lavoro nei campi e il raccolto.

Redazione News24G

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