Tesla, primo incidente mortale con l’Autopilot

Florida, Stati Uniti. Lo scorso 7 maggio si è verificato il primo incidente stradale mortale di un’auto a guida autonoma, lo hanno reso noto le autorità federali statunitensi.

La vittima era a bordo una Tesla S ed aveva inserito il sistema di guida automatica su un’autostrada nei pressi di Williston. Secondo la NHTSA, la National Highway Traffic Safety Administration che ha aperto un’indagine preliminare per un controllo sulle vetture Model S dotate dell’Autopilot, l’automobile si è andata a schiantare contro un tir proveniente dalla direzione opposta, che stava svoltando a sinistra.

La NHTSA ha spiegato che l’incidente “richiede un esame della progettazione e delle performance di ogni aiuto alla guida in uso al momento dello schianto”. Elon Musk, patron di Tesla, ha espresso il suo cordoglio su Twitter non appena ha saputo dell’incidente. L’episodio ha inoltre dato un duro colpo al titolo della casa automobilistica in Borsa, andando in calo di oltre il 3%.

Tesla ha spiegato sul suo sito che né il conducente né il sistema di guida autonoma sono riusciti a vedere il lato bianco del tir, che si trovava perpendicolare all’auto, contro un cielo particolarmente luminoso: il software avrebbe confuso la fiancata del camion bianco con il cielo chiaro: “La particolare altezza del rimorchio combinata con la sua posizione attraverso la strada e le circostanze estremamente rare dell’impatto, hanno fatto sì che il modello S passasse sotto il rimorchio”, spiegano dalla società.

Nel resoconto che ha scritto Tesla sul suo sito, si spiega che quando si attiva il pilota automatico, il software lo riconosce solo come una funzione di assistenza, chiedendo di tenere comunque le mani sul volante in ogni momento, per essere pronti a subentrare in qualsiasi momento. In più, se non vengono rilevate le mani sul volante, l’automobile invia segnali acustici e visivi di allerta, rallentando l’andatura, finché non vengono nuovamente rilevate le mani sul volante. “Sono precauzioni che adottiamo perché la funzione sia utilizzata nella maniera più sicura possibile- spiega Tesla- Il pilota automatico può essere usato per tutto il viaggio, ma non è perfetto e quindi richiede sempre al conducente di rimanere all’erta. Tuttavia, sicuramente riduce il carico di lavoro del guidatore e quindi migliora significativamente la sicurezza rispetto alla guida puramente manuale”, affermano dall’azienda.

Tesla conclude con un messaggio di cordoglio per la vittima, Joshua Brown, 40 anni ex marine: “un amico di Tesla, una persona che ha speso la sua vita per l’innovazione e la promessa della tecnologia, e che ha creduto fortemente nella missione di Tesla”.

Secondo il Daily Mail l’uomo stava guardando un film di Harry Potter quando è avvenuto l’incidente, ma Tesla sostiene che non sia possibile guardare film sul touchscreen della vettura, anche se non è escluso che l’uomo stesse utilizzando un altro dispositivo, anche se nei rapporto di polizia non emerge questo particolare.

Ironia della sorte, Brown aveva evitato un altro incidente molto simile all’inizio di quest’anno, ma in quell’occasione postò su Youtube un video per mostrare come l’Autopilota lo avesse salvato da uno scontro laterale con un camion bianco, avvisandolo in tempo e segnalando la necessità di prendere il comando dell’auto e sterzare per evitare l’incidente. Una clip che collezionò più di un milione di visualizzazioni e che fu pubblicizzato anche dalla Tesla per dimostrare come l’Autopilot potesse salvare la vita degli automobilisti.

Redazione News24G