Stephen Hawking ”avidità e stupidità, grandi minacce del genere umano”

Il famoso astrofisico Stephen Hawking, in collegamento via streaming dalle Canarie, dove ha preso parte al Festival Internazionale Starmus, che quest’anno gli è stato dedicato, ha concesso un’intervista al programma televisivo americano Larry King Now, rispondendo ad alcune domande in merito alle scoperte scientifiche che ritiene più rilevanti, l’intelligenza artificiale e sullo stato del nostro pianeta.

Domande che hanno fatto trasparire tutto il pessimismo che l’astrofisico intravede nel nostro futuro, soprattutto quando Larry King gli ha ricordato come, nel corso di un’intervista di qualche anno fa, Hawking avesse ipotizzato il rischio di una autodistruzione dell’umanità, domandandogli se la pensasse ancora così.

“Sicuramente non siamo diventati meno avidi o meno stupidi. Sei anni fa avevo messo in guardia contro l’inquinamento e la sovrappopolazione, che sono entrambi peggiorati rispetto ad allora. La popolazione mondiale è cresciuta di mezzo miliardo dal nostro ultimo incontro, un trend di cui non si vede la fine. A questo ritmo, sarà di 11 miliardi di persone entro il 2100. L’inquinamento atmosferico è aumentato dell’8% negli ultimi cinque anni”, ha risposto l’astrofisico.

In merito all’Intelligenza Artificiale Hawking mette in guardia: “Sembra che i governi di tutto il mondo siano sempre più impegnati a una corsa agli armamenti usando gli strumenti dell’intelligenza artificiale, progettando aerei e armi con tecnologie intelligenti. I finanziamenti per progetti benefici per la razza umana, come il miglioramento degli strumenti di diagnostica medica, sembrano avere priorità minore”, difatti per il famoso scienziato l’intelligenza artificiale ha bisogno di essere regolamentata dai legislatori, al fine di evitare un’escalation di abusi e violenze.

Hawking smonta anche le teorie dell’informatico Ray Kurzweil, il quale ha più volte affermato di credere nella convivenza pacifica tra intelligenza umana e artificiale: “Penso che le sue idee siano allo stesso tempo troppo semplicistiche e ottimistiche. La crescita esponenziale non continuerà ad accelerare. Qualcosa che non siamo in grado di predire la interromperà, come già avvenuto in passato per previsioni simili. E tra l’altro non penso che i progressi nel campo dell’intelligenza artificiale saranno necessariamente benigni. Una volta che le macchine saranno in grado di migliorare se stesse da sole, non possiamo predire se i loro obiettivi saranno gli stessi dei nostri”.

Redazione News24G

Commenti (1)

  1. Gigi ha detto:

    Io tenderei a fidarmi più di un astrofisico che di un politico, ed é probabile che Hawking, che praticamente é uno tra i migliori studiosi e conoscitori della realtà a cui siamo soggetti e a cui i nostri meccanismi bene o male seguono, possa vedere il futuro attraverso la chiave di lettura più concreta…

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