Osservatorio sul GAP…garantito in Puglia. Stanziati 150 mila euro

Non c’è proprio niente da fare! Sembra che sia diventata una corsa a legiferare o studiare nuove normative che si proiettino contro il mondo del gioco, quello dei casino online con bonus ed il gioco compulsivo, una sorta di impennata dello “slancio normativo” che si è impossessata dei territori. Indubbiamente, complice principale di tutto ciò sono state le dimissioni dell’ex Premier Renzi che hanno bloccato i lavori ed il possibile accordo sul riordino del mondo del gioco pubblico portati avanti dalla Conferenza Unificata tra Stato, Regioni ed Enti Locali.

Di conseguenza alle dimissioni, quindi, nel mese di dicembre vi è stata una esplosione di ordinanze: approvazione di nuove leggi in Molise, proposte di regolamentazione in arrivo per le Marche e la Sicilia, oppure modifiche per quelle già in essere come in Liguria: sembra che le Regioni abbiano in effetti paura che si possa concretizzare un accordo e, quindi, sono in corsa per “battere il Governo” sulla tempistica.

In Puglia, per esempio, accade che venga approvato il bilancio che ha portato in sé stanziamenti per garantire il funzionamento e l’espletamento dei compiti dell’Osservatorio regionale sul Gioco d’azzardo patologico. Abbiano già detto da queste righe che l’Osservatorio pugliese era previsto dalla legge sul Gap varata nel 2013, ma non è ancora andato in funzione: la Puglia ha in capo a sé una di quelle regolamentazioni tra le più restrittive della penisola, con un distanziometro di 500 metri. Ora l’Osservatorio potrà “entrare in gioco” grazie ad un fondo di 50mila euro per il 2017, programmato per lo stesso importo anche per il 2018 e 2019.

In realtà, questi stanziamenti erano già stati promessi per fare in modo che l’organismo entri nel pieno delle proprie funzioni e relazionare quindi, annualmente sul monitoraggio delle attività terapeutiche. Questo servirebbe per fornire dati ai vari Comuni che potrebbero valutare se l’attuale legge in essere potrebbe invece subire modifiche rendendo per esempio ancora più stringenti i parametri richiesti per l’apertura delle nuove sale.

Ma probabilmente, la Regione Puglia e le sue normative, non si accontentano ancora e continuano a modificarsi per rendere sempre meno agevole la vita a coloro che ancora hanno la forza di perdurare nel settore ludico ed in quello di tutti i casino online. Bisogna effettivamente dire che chi ne ha ancora il coraggio è veramente “stoico” dopo tutto il marasma in cui il gioco è costretto a veleggiare. Ma, in Puglia nei primi di dicembre la Commissione Sanità ha approvato una proposta che chiarisce l’illecito amministrativo, i destinatari di questo nuovo percorso e le relative sanzioni.

Particolarmente, vengono equiparati a nuova installazione quella dell’apparecchio in altro locale in caso di trasferimento dell’attività; il rinnovo del contratto stipulato con il concessionario degli apparecchi; la stipulazione di un nuovo contratto anche con un altro e differente concessionario, nel caso di rescissione o risoluzione del medesimo contratto in essere. Quindi, precisazioni sempre più “spinte” e sempre più “circoscritte e dettagliate”: un ulteriore giro di vite per gli operatori che lasciano sempre meno spazio e possibilità di “movimento”. Ed a questo punto ci si domanda se anche in altre Regioni il bilancio sia stato “propizio” nei confronti del gioco d’azzardo patologico. Si cercherà di fare una “piccola indagine” lungo la penisola per vedere come è la situazione, così tanto per essere aggiornati su questa “impennata normativa”.

Redazione News24G

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *