Netflix a Cuba ma non in Italia

Il fatto che lo scorso dicembre, il presidente Barak Obama aveva annunciato un allentamento delle restrizioni che vigevano verso Cuba dal lontano 1962, poteva sembrare solo una questione meramente politica, ed invece le aziende più lungimiranti hanno già iniziato ad approfittarne: proprio in queste ore Netflix è sbarcato a Cuba.

La società statunitense, che ad oggi vanta oltre 57 milioni di abbonati in tutto il mondo, ha annunciato ufficialmente la decisione di sbarcare anche a Cuba, offrendo agli utenti cubani la possibilità di abbonarsi al servizio per godere di tutti i contenuti esclusivi offerti dalla società in streaming.

Il costo per accedere al servizio è lo stesso vigente negli States: 7,99 dollari al mese. Per iscriversi, i cubani dovranno utilizzare però una carta di credito internazionale basata dunque su circuiti riconosciuti non solo all’interno del paese.

Tuttavia, secondo le statistiche dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni, solamente il 25,7% della popolazione, su 11 milioni, possiede una connessione ad internet e anche l’elevato costo, in media40 dollari al mese, è un altro punto a sfavore.

Per quanto riguarda Netflix in Italia, la strada è ancora lunghissima: in primis perché buona parte della rete internet italiana non permette di effettuare streaming di contenuti in HD, dal momento che in molte zone la stabilità e la velocità delle linee non è sufficiente a supportare un traffico dati elevato.

Il servizio di streaming sarà lanciato anche in Australia e Nuova Zelanda, nel mese di marzo, mentre in Giappone arriverà entro la fine dell’anno: chissà se per l’anno prossimo potremo sperarci anche noi.

Redazione News24G