Maker Faire di Roma terminato: il bilancio

Maker Faire di Roma terminato: il bilancio.

Bilancio più che positivo per la quarta edizione del Maker Faire. Si è concluso domenica scorsa con centomila visitatori e forse oltre.

Gli spazi immensi nella Fiera di Roma hanno consentito una frequentazione più tranquilla dei numerosissimi stand, dove l’innovazione tecnologica l’ha fatta da padrona.

Non solo gli espositori sono venuti numerosi da tutto il mondo ma anche gli avventori, nonostante la manifestazione fosse sì conosciuta, ma non avesse una tradizione ultradecennale come molte simili.

Moltissime le scuole che hanno partecipato in massa alla manifestazione, con settori dedicati ai bambini, oltre che ai ragazzi.

Quest’anno poi c’era pure il Rome Prize, dedicato al miglior progetto presentato. In palio ben centomila euro. Il premio è stato vinto da una start up marchigiana composta per lo più da studenti, che ha inventato Talking Hands, Mani Parlanti, un dispositivo che si indossa, in grado di tradurre in voce la lingua dei segni.

E poi tante stampanti laser, esperimenti di fisica, droni e così via. Poi ancora tantissimi robot, di taglia piccola e media, che aprono un capitolo tutto particolare nel settore domestico.

Se i robot sembrano troppo umani, dicono gli inventori, il cervello umano si potrebbe trovare a disagio. Che cosa fare? Farli sembrare più robot e meno umani è la risposta.

Redazione News24G

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