La lente gravitazionale per studiare l’universo bambino

La lente gravitazionale per studiare l’universo bambino.

Un team di astrofisici della celebre Università di Riverside in California, hanno sapientemente utilizzato il fenomeno delle lenti gravitazionali.

Il fenomeno delle lenti gravitazionali era stato previsto da Albert Einstein nella sua teoria della relatività generale.

Si tratta della deflessione della radiazione emessa da una sorgente luminosa distante, a causa di una massa di notevoli dimensioni frapposta fra la sorgente e l’osservatore.

In questo modo è possibile studiare la cosiddetta Dark Age, l’età oscura dell’universo, in quel periodo compreso fra il Big Bang e circa un miliardo di anni dopo la nascita dell’universo stesso.

Il famoso astronomo Brian Siana, uno dei coordinatori dello studio, peraltro su Astrophysical Journal, ha affermato in proposito: “Le conclusioni del nostro studio, dimostrano come la radiazione ionizzante emessa dalle galassie primordiali sia probabilmente sovrastimata. Questo dato apre una questione: se le galassie siano da sole responsabili della reionizzazione dell’universo”.

Lo studio della reionizzazione porterà a valutare con maggiore precisione l’evoluzione del cosmo nella prima parte della sua vita e, indirettamente, anche probabilmente la stima della sua età con maggiore precisione.

L’ultima stima sull’età dell’universo si aggira sui 13,7 miliardi di anni.

Redazione News24G

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