Randy Sheckman, biologo statunitense premio Nobel per la medicina, parla chiaro e non le manda a dire: le riviste scientifiche mercificano i contenuti pubblicati e con la loro politica editoriale spingono anche i ricercatori a modificare i risultati ottenuti.

Randy Scheckman ha ricevuto il premio Nobel per aver scoperto il meccanismo del trasporto delle molecole nelle cellule, si ribella alle riviste scientifiche come Science, Nature e Cell e ammette che la ricerca in campo scientifico non è affatto libera ma in mano ad una cerchia ristretta.

Dunque la ricerca scientifica per il premio Nobel, sarebbe tutt’altro che indipendente, questa l’accusa di Randy Sheckman che incalza sostenendo che ormai le riviste scientifiche non pubblicano contenuti in base alle ricerche ma in base all’interesse legato alle vendite.

In questo modo si crea un circolo vizioso perché anche i ricercatori sono spinti a modificare i risultati ottenuti e il loro lavoro per vedere pubblicate le loro ricerche, ed è per questo che il premio Nobel è convinto che questa sorta di “supervisore” deve essere eliminato soprattutto per il bene della ricerca scientifica.

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Redazione News24G

Commenti (2)

  1. Landolfi dr. Michele ha detto:

    E’ una vergogna constatare che le ricerca scentifica deve e sempre essere
    alla mercè delle case farmaceutiche.
    Queste ultime non investono proventi propri per la verità, ma solo ove equanto possono ricavare in termini di lauti ricompensi in denaro.
    Che si vergognino. Landolfi Michele

  2. paolo dell'antone ha detto:

    E piu che ovvio. Se per esempio un ricercatore chiede e offre ad un collega una collaborazione che naturalmente implica lavoro ed eventualmente soldi di chi la accetta , è indotto a falsare o quantomeno stiracchiare i dati in modo da poter pubblicare il lavoro proposto, anche in vista di poter ottenere finanziamenti futuri e sopratutto assicurare al collega il nome nella pubblicazione. Così la più parte dei lavori sono ben poco attendibili e i dati pubblicati non riproducibili,come dimostrato. Per questo quasi sempre ho preferito laovorare da solo, magari con pochi mezzi.

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