Il gestore del gioco: una sorta di paladino dei diritti costituzionali

Si vuole continuare ad accrescere “la qualità e la responsabilità” di chi gestisce il gioco ed i casino online bonus “sul campo” e che, proprio nel caso di colui che gestisce una attività ludica diventa, a nome di tutta la filiera, una sorta di “paladino” di quattro interessi costituzionali: salute, diritto al risparmio, ordine pubblico e gettito erariale. Sì, proprio così, chi gestisce il gioco lo fa per conto naturalmente, come detto, della filiera tutta ed anche, non bisogna dimenticarlo, per conto dello Stato, che rappresenta, ovviamente, il Governo, i Monopoli ed il legislatore.

L’incontro che in questi giorni si è tenuto ad Ancona ha raccolto attorno al tavolo un insieme di “menti” che conoscono il gioco e le sue problematiche e lì si sono sviscerati alcuni discorsi relativi a coloro che ancora riescono a proporre gioco a chi lo desidera e che cosa riescono a rappresentare ai giorni nostri dopo aver combattuto aspre e lunghissime battaglie per sopravvivere. Da questo incontro emerge quanto può essere importante la figura di chi il gioco lecito rappresenta nei confronti dei cittadini.
E da questo emerge anche quanto sono importanti la serietà ed i requisiti soggettivi degli operatori che vengono analizzati dalla Questura quando viene richiesta una licenza di gioco: onestamente, il settore non è così “solo luccicante e spregiudicato” come si vuole far passare ai più. É un settore comunque che viene affrontato, come qualsiasi altra attività di servizi, come qualsiasi altra opportunità lavorativa con estrema serietà. Solo che in questo ultimo periodo, sono sempre meno coloro che si vogliono confrontare con il settore ludico, posto che lo stesso è preso di mira dai giornali, dalla televisione, dai politici, dagli amministratori locali e dai detrattori.

Quindi, va bene rappresentare un settore, ma sembrare una sorta di Don Chisciotte contro i mulini a vento sta diventando alquanto impegnativo sotto ogni forma lo si guardi, sia da un punto di vista “strettamente individuale”, sia a livello finanziario. Però, gli operatori ed i gestori continuano ostinatamente a perseguire i loro obbiettivi di mantenere le proprie attività ludiche anche per contrapporsi, sempre, a quella “rete illecita” che altrimenti invaderebbe il territorio come tantissimi anni fa, facendola “franca” ed, oltretutto, guadagnando parecchi quattrini, posto che quella rete non è certamente soggetta a normative, tasse, restrizioni ed ordinanze, orari di funzionamento.

Ed allora perché “darla vinta” a coloro che non rispettano le regole? I “paladini del gioco lecito e dei casino online legali” continueranno a proporsi pur essendo costretti a sottostare a pressioni “pungenti”, in attesa che la Conferenza Unificata, se mai si riprenderà poi questo discorso, faccia veramente qualcosa per la legalità che vuole sempre tenere su la testa e contrastare il “gioco negativo ed illegale”. Quello che forse potrebbe essere rilevante è che il fenomeno gioco d’azzardo sta per essere guardato con occhi diversi anche dalle Autorità, come il Tar od il Consiglio di Stato, che stanno cercando di visionare ciò che viene proposto dagli operatori leciti con più attenzione e con meno superficialità di qualche tempo addietro.
Ora chi ricorre alle Autorità Amministrative ha qualche speranza, anche se “è piccolo” nei confronti dei vari Comuni o Regioni che impongono i loro regolamenti e le loro ordinanze, di essere finalmente ascoltato ed ha anche speranza che le decisioni che vengono assunte “non propendano solo ed unicamente da parte del più grande e del più forte”.

Redazione News24G

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