L’Europarlamento ha dato il via libera definitivo alla fine del roaming, il surplus per chiamate, sms e traffico dati all’estero. Il provvedimento sarà effettivo da giugno 2017, mentre entreranno in vigore già tra sei mesi tariffe ridottissime. Approvata anche la net neutrality, che garantisce a tutti un uguale accesso a internet ma tutela anche lo sviluppo di servizi specializzati come le auto connesse.

Dal 30 aprile 2016 chi viaggia in un altro Paese europeo pagherà un balzello al massimo di 2 centesimi (Iva esclusa) per sms e 5 per chiamate e dati. Dal 15 giugno 2017 scatterà la fine totale del roaming. Per evitare abusi, si applicherà il principio dell'”uso corretto” in modo da far pagare anche i “furbetti” che potrebbero acquistare per esempio una sim estera a costi minori per utilizzarla in Italia in roaming permanente, in questo caso gli operatori saranno autorizzati ad addebitare una tariffa di lieve entità, più bassa rispetto agli attuali tetti, per rientrare dei costi.

“E’ stata ascoltata la voce degli europei”, ha commentato il vicepresidente della Commissione Ue, Andrus Ansip.

“Finalmente c’è un regolamento chiaro ed equilibrato per cui comunicheremo in tutta Europa come a casa e che porterà benefici alla crescita e alla competitività del settore”, ha dichiarato Patrizia Toia (Pd).

Per Dario Tamburrano, eurodeputato del M5S, si tratta di un’abolizione del roaming “farlocca, in quanto gli operatori tlc potranno scaricare i mancati profitti sulla maggioranza dei cittadini”.

Redazione News24G

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