I dati sono chiari, dopo l’approvazione del nuovo regolamento sulla protezione dei dati da parte del Parlamento UE, le imprese italiane restano al palo e vengono colpite da costi che vanno in media attorno ai 288 euro per ogni crimine informatico.

Le imprese italiane ancora non vedono la figura del privacy officer come necessaria, dopo l’approvazione del Parlamento Europeo della legge in merito alla protezione dei dati, che dovrebbe essere approvata definitivamente entro il 2014, il Governo italiano non ha pensato alla figura del Privacy Officer e le stesse imprese la considerano solo una bega burocratica.

All’epoca in cui era presidente del Garante per la protezione dei dati personali, nel luglio del 2006 il Prof. Francesco Pizzetti relazionò questa difficoltà al presidente della Repubblica e ai presidenti delle Camere, affermando che era “poco diffusa la figura del privacy officer, ben conosciuta invece in altri Paesi. È il segno di una certa fatica ad adeguarsi ad una visione della protezione dati attiva e dinamica, essenziale per lo sviluppo del sistema Italia

La fotografia scattata allora da Pizzetti, non evidenzia significativi cambi di mentalità nel nostro contesto nazionale odierno: “Basti pensare che mentre negli USA le aziende strutturate inseriscono il privacy officer nel proprio organigramma come funzione strategica, da noi le imprese attendono che sia una legge a  prescriverlo –  ha affermato il presidente di Federprivacy Nicola Bernardi – Quotidianamente riceviamo richieste da parte di imprese che chiedono quando entrerà in vigore l’obbligo di designare il responsabile della protezione dei dati, come se la loro preoccupazione principale fosse quella di evitare il pericolo di essere sanzionati.

Ben venga il regolamento europeo, ma in realtà il nostro Paese rischia di rimanere indietro, trascurando il fatto che i dati rappresentano una fetta importante del patrimonio aziendale, e per questo deve essere salvaguardato e tutelato. C’è bisogno quindi di più consapevolezza e di un cambio di mentalità negli imprenditori italiani, che troppo spesso considerano la privacy un mero costo.”

3 miliardi costo della protezione dati in Italia troppa burocrazia

Redazione News24G

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